Dopo un lungo periodo di chiusura, a partire dal mese di settembre 2019 riaprirà al pubblico il cosidetto ginnasio romano a Siracusa, monumento posto lungo la moderna via Elorina. Il sito, oggi semisommerso all'acqua per via di un'innalzamento della falda, è tra i più suggestivi e curiosi. Un'antica tradizione vuole che si tratti dei resti del ginnasio ma, nel corso dei decenni anche altre ipotesi sono state avanzate dagli studiosi. Scopriamo qualcosa in più su questo monumento. Scopriamone qualcosa di più. Per visitare il sito consultare gli orari aggiornati che vengono periodicamente pubblicati nella nostra sezione "orari di apertura". In genere, date le dimensioni ridotte dell'area archeologica non vengono proposte visite guidate ma per itinerari ad hoc con altri monumenti cittadini è possibile contattare le guide turistiche Hermes Sicily.

È il 1864 quando, nell’immediata periferia di Siracusa, l’archeologo Saverio Cavallari porta alla luce i resti di un monumentale edificio. Dallo scavo cominciano a mano a mano ad affiorare resti di colonne corinzie, pezzi di statue di personaggi romani; vengono ancora alla luce i resti di un grande porticato, il basamento di un tempio e la cavea di un piccolo teatro semisommerso dall’acqua. Dopo secoli di oblio l’antica Siracusa, quella dei fasti greci e romani, torna in superficie attraverso quei resti. Il Cavallari e gli archeologi che continuano la sua opera cominciano ad interrogarsi: “Davanti a cosa ci troviamo?”

Il cd. ginnasio romano di Siracusa (credits D.Mauro)

In aiuto degli studiosi arrivano gli autori antichi, Cicerone in primo luogo, il quale nella sua celeberrima orazione contro Verre, ex governatore romano della Sicilia che aveva saccheggiato e derubato l’isola, fa una minuziosa descrizione della topografia, degli edifici e dei monumenti dell’antica Siracusa. Proprio in quel luogo appena scavato, Cicerone colloca vari importanti edifici pubblici ognuno dei quali si candida ad essere il monumento portato alla luce. L’oratore romano parla in particolar modo della tomba di Timoleonte, importante politico siracusano del III sec. a.C. al quale furono tributati grandi onori per aver posto fine ad una guerra civile a Siracusa, e descrive, in corrispondenza della stessa tomba, un ginnasio, luogo deputato all’educazione dei giovani con, in genere, larghe aree immerse nel verde, campi per la corsa e per gli esercizi ginnici e spazi per l’apprendimento. Gli archeologi portano alla luce un grande porticato, probabilmente usato per delimitare i campi per gli atleti, e la cavea del teatro, forse adibita allo svolgimento delle lezioni. Quest’ipotesi non ottiene mai una conferma definitiva mentre ulteriori scoperte archeologiche fanno avanzare agli studiosi un’ulteriore affascinante supposizione. A meno di duecento metri dal sito viene trovato un frammento di iscrizione in latino. Quel poco che rimane del testo cita un magistrato romano che, a proprie spese, aveva restaurato il Serapeum, il tempio dedicato a Serapide, dio il cui culto proveniva dall’oriente e che era giunto nelle colonie greche d’occidente sull’onda della cultura cosmopolita d’epoca alessandrina. Serapide era a quell’epoca già venerato in Egitto e, secondo alcuni, il suo culto si era sviluppato fondendo i rituali di due divinità antichissime: Osiris e Api. I Greci, venendo a contatto con gli antichissimi culti egiziani e confrontandoli con i propri, vi trovarono corrispondenze con gli attributi delle proprie divinità, in particolar modo Zeus, il re degli dei, Ades, il re degli inferi, e Asclepio, dio della medicina. Per questo motivo Serapide veniva sempre rappresentato con l’imponente volto del re degli dei e accompagnato dal cane a tre teste Cerbero, guardiano degli inferi, e con attributi quali il bastone di Asclepio con il serpente attorcigliato.

 

Credits: nota di S.Leggio/Hermes Guides, originariamente pubblicata su Nuova Acropoli notizie n.18 | Foto di D. Mauro / Wikipedia

 

Il parco archeologico di Siracusa, Akrai e Villa del Tellaro ha dato comunicazione dei propri orari di apertura, validi per il mese di settembre 2019.

Di seguito la tabella aggiornata. Ricordiamo che la pubblicazione ha uno scopo puramente divulgativo e che per qualsiasi informazioni su variazioni e modifiche occorre contattare l'ente gestore dei siti.

siracusa orario parco archeologico set19

Il parco archeologico di Leontinoi e Megara Iblea ha comunicato gli orari di apertura, per il mese di settembre 2019 dei siti di propria pertinenza: le aree archeologiche di Leontinoi presso Lentini, Megara Iblea presso Augusta ed il museo archeologico di Lentini. Si riporta di seguito la tabella con gli orari. La pubblicazione ha scopo puramente divulgativo, per informazioni su aggiornamenti o variazioni occorre fare riferimento al parco archeologico. Presso il sito di Leontini ed il museo archeologico, l'ingresso è gratuito. Il biglietto di ingresso all'area di Megara Iblea è di € 4, ridotto a € 2 fino a 25 anni e gratuito sotto i 18 anni. E' previsto l'ingresso gratuito per tutti la prima domenica del mese.

 

Leontinoi e Megara Iblea, orari apertura settembre 2019

 

Castello Maniace di SiracusaAvviso: le informazioni in questo post si riferiscono all'anno 2019. Per informazioni aggiornate consultare l'apposita pagina dedicata al Castello Maniace.

 

Nel corso dell'estate 2019 il castello Maniace di Siracusa, posto sulla punta del centro storico di Ortigia, osserverà i seguenti orari di apertura:

 

 Giorno Apertura Ultimo ingresso Chiusura
 Lunedì 14:30 19:00 19:45
 Dal Martedì al Sabato 8:30 19:00 19:45
 Festivi 8:30 19:00 19:45