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Ragusa: cosa vedere
MODICA, LA CITTA' DELLE CENTO CHIESE E DEL CIOCCOLATO


[ mappa e monumenti |come arrivare | biglietti | orari | visite guidate | dove mangiare | dove dormire |  galleria fotografica | il cioccolato modicano | Eurochocolate | Salvatore Quasimodo ]

Informazioni generali

Modica, veduta della chiesa di San Giorgio

 

La seconda città della provincia di Ragusa è Modica. Per quanti intendono visitare il sud-est della Sicilia e la provincia di Ragusa in particolar modo, Modica può essere considerata una tappa quasi obbligata per una serie di motivi. Oggi il capoluogo di provincia è Ragusa  ma, per lungo tempo, dall'età medievale agli ultimi secoli dell'età moderna, fu Modica a rivestire un'importanza primaria in quest'area geografica. Era infatto il capoluogo della "Contea di Modica" che per splendore e potenza, in Sicilia venne considerata un vero e proprio "stato dentro lo stato". E' con Pietro I d'Aragona che la città diviene capitale della contea. Le famiglie che reggeranno la contea: i Chiaramonte, i Cabrera, gli Henriquez-Cabrera abbellirano la città e la renderanno potente. Come tutta la Sicilia orientale, anche Modica venne quasi per intero distrutta dal terribile terremoto del 1693. Venne pertanto ricostruita completamente in stile barocco, adoperando la luminosa pietra calcarea locale. Le numerose chiese che rivaleggiano tra di loro in splendore hanno permesso a Modica di ottenere l'ambito riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Le chiese che si susseguono in questa cittadina sono veramente numerosissime, da qui l'appellativo di città delle cento chiese. Ma c'è un'altro motivo per cui Modica è celebre: il cioccolato che qui viene prodotto seguendo un'antica ricetta che si dice di origine azteca. Immergetevi quindi in una visita nella spendida Modica. In questa pagina troverete indicazioni su come arrivare a Modica, sui monumenti da vedere o su come prenotare una visita guidata. Troverete inoltre informazioni su dove mangiare e sugli alberghi dove è possibile trovare alloggio. Solitamente una passeggiata tra le chiese di Modica dura intorno ai 90 minuti. Nel programmare la vostra visita tenete conto di un margine più ampio se desideraste provare dei prodotti tipici del posto e se volete visitare qualche sito particolare. Potete anche dare un'occhiata alla nostra pagina con la Top 5 delle cose da fare a Modica.

Mappa e Monumenti

 

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Il duomo di San Giorgio

Veduta di Modica con la chiesa di San Giorgio a cavallo tra la città alta e quella bassaL'odierna Modica è costruita su due livelli: Modica bassa, in generale quella più antica, che si snoda tra le sinuose gole delle vallate in cui è costruita e Modica alta ricopre i lati delle vallate, andando man mano a ricoprire l'altipiano. Si tratta di una visione particolare, tanto che lo scrittore comisano Gesualdo Bufalino ha paragonato la visione di Modica dall'alto a quella di un frutto di melograno spaccato, dove semi e polpa si alternano con continuità. Due edifici, nella parte alta attirano in particolar modo l'attenzione del visitatore. Il primo di questi è la monumentale chiesa di San Giorgio. L'aspetto che ha la chiesa è veramente monumentale. E' posta a cavallo tra Modica alta e Modica bassa, affacciandosi direttamente sulla vallata. A dare ancora maggiore monumentalità vi è la grandiosa scalinata, adorna di fiori e piante, che porta giù sino al corso principale della città. La facciata della chiesa è veramente imponente trattandosi di una chiesa a cinque navate. Come in molte chiese barocche siciliane, la torre campanaria è direttamente sovrastante il portale principale, formando una sorta di facciata-torre. Purtroppo non conosciamo il nome dell'architetto che la progettò anche se molti ipotizzano il grande architetto netino Rosario Gagliardi. La chiesa, come tutte quelle della città venne ricostruita dopo il terremoto del 1693. Sopra il portale vi è una scritta particolare 'mater ecclesia' ossia chiesa madre, che ritroveremo anche nella chiesa di San Pietro. La particolarità di Modica è infatti di possedere due chiese madri che, per tempo immemorabile, hanno avuto una campanilistica rivalità. Questa rivalità si traduceva in una ricerca esasperata dello sfarzo nelle decorazioni ma anche in vere e proprie scaramucce durante le feste patronali. L'interno della chiesa è riccamente decorato con stucchi bianchi e dorati. Lungo le navate laterali si susseguono importanti dipinti di pittori siciliani dal seicento all'ottocento. Tra questi si citano al secondo altrare della navata destra 'l'assunta' di Filippo Paladini, realizzata nel 1610 e che tra l'altro contiene l'autoritratto dell'autore. Dietro l'altare principale è invece possibile ammirare un polittico opera di Bernardino Niger che contiene scene della vita di Gesù e di San Giorgio. Nella navata sinistra, di sicuro interesse sono l'arca argentea con reliquie di santi, che viene portata in processione per la festa di San Giorgio e la statua di San Giorgio a cavallo, eroico cavaliere nell'atto di uccidere un drago. Nella navata destra si trova la bellissima statua della 'Madonna delle nevi', di scuola gaginesca. Nel pavimento del transetto è anche possibile ammirare una bella meridiana a camera oscura. Si tratta di una sorta di orologio solare, progettato per segnalare tramite l'ingresso della luce solare attraverso un foro nella parete, il mezzogiorno locale. Uscendo dalla navata destra, si possono risalire le scalinate e seguire il percorso che ci porterà ai resti del castello dei conti di Modica.

Il Castello dei Conti di Modica

Modica, veduta della città e della torre dell'orologio sopra i resti del castello dei contiSullo sperone roccioso che sovrasta Modica bassa era posto il castello dei conti. Ben poco ne rimane purtroppo oggi visibile a causa dei continui rimaneggiamenti subiti. nel corso dei secoli. Rimangono parte delle strutture murarie e, all'interno alcuni ambienti carcerari e le chiese che appartenevano al castello. Sullo sperone estremo, quello che si affaccia sul corso dei due antichi torrenti modicano, lo Janni Mauro ed il Pozzo dei Pruni (oggi ricoperti) sorge la più moderna torre dell'orologio, visibile quasi ovunque dal panorama di Modica bassa. Il castello dei conti è visitabile con il pagamento di un piccolo biglietto di ingresso. Al momento però non risulta fruibile per dei lavori di restauro. Oltrepassato il castello si può cominciare la discesa verso Modica bassa. Una serie di vicoletti solo pedonali e di scalinate ci portano infatti giù dal colle, fino al livello del corso, non senza essere passati davanti alla casa natale di Salvatore Quasimodo e davanti al museo Tommaso Campailla.

La Chiesa di Santa Maria di Betlem

Modica, veduta della cappella Cabrera nella chiesa di Santa Maria di BetlemAl termine della nostra discesa ci troveremo a sbucare in via Marchesa Tedeschi, esattamente davanti alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Anch'essa venne ricostruita nel XVIII sec. sui resti di preesistenti edifici ecclesiastici. Se ne vedono ancora testimonianze entrando all'interno. Seguendo la navata destra, in fondo alla stessa troviamo la splendida cappella Cabrera con il suo portico in stile gotico, dagli archi acuti e dalle molteplici decorazioni. La cappella è del XV-XVI secolo. Altro motivo di interesse della chiesa è lo splendido presepe in terracotta dipinta che è possibile ammirare tutto l'anno lungo la navata sinistra della chiesa. Il presepe venne realizzato nel 1882 da artigiani provenienti da Caltagirone. Uscendo dalla chiesa e seguendo per pochi metri il vicoletto che la fiancheggia sulla sinistra, troviamo un'altra rimanenza dei più antichi edifici ecclesiastici. Un'edicola in pietra, molto consumata raffigurante la natività. Si tratta della cosiddetta 'lunetta Berlon'. Torniamo a questo punto sui nosti passi e seguiamo via Marchesa Tedeschi. Poco prima di arrivare in piazza del Municipio, incontreremo sulla nostra sinistra la chiesa di San Domenico e poi, appunto, il palazzo comunale. Nella chiesa dei domenicani è stata riportata alla luce, alcuni anni fa, un'interessante cripta, visitabile su prenotazione. A questo punto è possibile invertire la marcia, risalendo corso Umberto o scendere ulteriormente fino ad incontrare la chiesa del Carmine. Di questa si conserva ancora un bel rosone in stile gotico-chiaramontano, sulla facciata principale. Al suo interno è invece possibile ammirare il bel gruppo marmoreo dell'annunciazione, realizzato nel cinquecento da Antonello Gagini. Invertiamo a questo punto la marcia risalendo corso Umberto. il corso venne costruito andando a ricoprire uno dei torrenti che attraversavano un tempo Modica e che fino agli inizi del novecento hanno provocato terribili alluvioni. Oltrepassato l'ufficio di informazioni turistiche ed il palazzo della cultura, sede del museo civico, giungiamo davanti alla monumentale chiesa di San Pietro.

La Chiesa di San Pietro

Modica, prospetto della chiesa di San PietroLa chiesa di San Pietro è la seconda chiesa madre di Modica. L'imponente edificio si staglia su un'alta gradinata abbellita dalle statue degli apostoli. Anche qui, come sul duomo di San Giorgio, si ripete la scritta 'mater ecclesia', a indicare la rivalità tra le due matrici. Il prospetto è monumentale ma l'interno, con i suoi stucchi barocchi lo è ancora più. La chiesa ha una pianta a tre navate ed è un continuo susseguirsi di cappelle, stucchi, tele e sculture. Tra le opere di maggior pregio si conservano nella navata destra la splendida statua marmorea chiamata 'Madonna di Trapani' di scuola gaginesca e, poco più avanti, una bella opera in legno, particolare per il suo accentuato realismo: 'San Pietro ed il paralitico', realizzata nel 1893 dall'artista locale Benedetto Civiletti. Lungo la navata destra si trova anche la splendida arca argentea che viene portata in processione durante la festa patronale. Usciti dalla chiesa di San Pietro si può proseguire nella passeggiata lungo il corso ammirandone gli altri edifici, fermandosi magari a provare la tipica cioccolata modicana oppure approfondendo la visita alla città con qualcuno degli itinerari specifici più sotto descritti. Proseguendo in direzione di piazzale Falcone-Borsellino (terminal autobus) incontreremo ancora il teatro Garibaldi, la chiesa di Santa Maria del Soccorso con il suo caratteristico colore rosato ed il prospetto curvo e palazzo Manenti.

Itinerari particolari

Quanti desiderano conoscere meglio la città o visitarla più nel dettaglio, possono scegliere tra diverse alternative. Lungo corso Umberto, al numero civico 149, nei pressi dell'ufficio di informazioni turistiche è possibile visitare il museo civico archeologico "Belgiorno" che contiene una collezione di reperti ritrovati nel territorio modicano dalla preistoria al medioevo. Tra questi si distingue un bel bronzetto di epoca ellenistica denominato l' 'Eracle di Cafeo'.  Il costo del biglietto intero è di 2 € (ridotto 1 €). Dal mese di settembre al mese di maggio il museo è aperto tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.. Nei mesi di luglio ed agosto il museo è chiuso la domenica mattina ed osserva i seguenti orari di apertura: 10-13/17-20. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0932.751236. Su prenotazione è anche possibile visitare il museo della medicina "Tommaso Campailla", ubicato in piazza Campailla e dedicato ad uno studioso modicano. Infine, all'altezza di corso Umberto n. 209 è ubicato il museo "Garibaldi" (biglietto di ingresso € 2).

Per quanti sono interessati alla letteratura, un piacevole diversivo può essere ripercorrere le orme di Salvatore Quasimodo o di Gesualdo Bufalino. Lungo la discesa che dal castello porta alla chiesa di Santa Maria di Betlemi, via Posterla 84, è ubicata la casa natale di Salvatore Quasimodo. La casa rientra all'interno del parco letterario dedicato allo scrittore. Il biglietto di ingresso è di 2 € ed osserva i seguenti orari di apertura: da settembre a maggio dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Da giugno ad agosto si osserva la chiusura la domenica mattina e gli orari sono dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

Informazioni tecniche

COME RAGGIUNGERE MODICA  [torna su]

Con l'automobile:

Venendo da Catania o Siracusa occorre percorrere l'autostrada Siracusa-Gela, in esercizio fino a Rosolini e, da li, la strada statale Rosolini-Ispica-Modica. Arrivati a Modica percorrere la circonvallazione (zona commerciale) per andare a posteggiare a piazza Falcone-Borsellino, all'inizio di corso Umberto, a Modica bassa.

Posteggi

Posteggiare a Modica bassa è piuttosto difficoltoso. Solitamente è possibile trovare posto gratuitamente nel posteggio di piazza Falcone-Borsellino. Lungo il corso Umberto vige il posteggio a tempo a pagamento. I biglietti sono acquistabili nelle edicole.

Con l'autobus

Il terminal dei bus interurbani è ubicato a piazza Falcone-Borsellino

VISITE GUIDATE   [torna su]

Se siete turisti individuali oppure un gruppo e siete alla ricerca di una guida turistica, potete contattare Hermes Archeologia e Turismo tramite e-mail (info@hermes-sicily.com) o telefonicamente (cellulare: 334.7699195 - sig. Sebastiano). Si organizzano visite guidate con guide turistiche autorizzate, alla scoperta di Modica in italiano, inglese e tedesco. E' possibile seguire il percorso standard (durata circa 1h 30 min.) oppure personalizzarlo in base alle proprie esigenze oppure a quelle di un gruppo scolastico, ad esempio.

Periodicamente si organizzano visite guidate per gruppi misti a cui i visitatori individuali possono aderire approfittando dei prezzi modici. Tali visite si tengono in una data prefissata, in una o più lingue e richiedono il formarsi di un gruppo di almeno 8 persone. Per informazioni sulle prossime visite per gruppi misti programmate è possibile consultare l'apposita pagina.

DOVE MANGIARE   [torna su]

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DOVE DORMIRE

Un albergo molto comodo per quanto intendono visitare la città è l'Hotel Principe d'Aragona. Si tratta di un albergo a 4 stelle ubicato in Corso Umberto 281, a due passi dal terminal degli autobus ma al contempo in posizione comodissima per visitare il centro storico della cittadina barocca. L'albergo è dotato di parcheggio privato, piscina e ristorante. Al numero civico 133 di Corso Umberto, al centro della città, è possibile prenotare il Grana barocco Art Hotel & Spa. L'albergo è ubicato in un edificio del XVII secolo e fa della presenza di sauna, centro benessere e centro fitness uno dei suoi punti di forza. Tra i caratteristici vicoletti del centro storico ma a due passi dal centralissimo corso principale, potete anche optare per il piccolo Hotel Le Magnolie, albergo a 3 stelle dotato di 7 camere. Per un elenco degli alberghi di Modica è dintorni è possibile visitare l'apposita pagina.

 

 
   


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Il "manuale per il turista" in Sicilia sud orientale nasce con l'intento di fornire utili informazioni a quanti stanno programmando o già si trovano nella nostra bellissima isola. Informazioni e consigli sono dati da chi vive giornalmente questa regione e ben conosce quali sono le esigenze dei visitatori. Navigate tra le pagine del nostro manuale per informazioni e consigli utili su dove alloggiare, cosa veder, cosa gustare, come muoversi...

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