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Noto Antica, una città sepolta

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In molti, Italiani e stranieri, hanno sentito parlare delle bellezze di Noto, la perla barocca della Sicilia, il giardino di pietra. In pochi però, visitando la città, sanno, che esistette un'altra Noto, antecedente alla città settecentesca. La città ha infatti un'origine antichissima e ciò che rimane della sua storia, è oggi visitabile nel sito archeologico di Noto Antica. Il terribile terremoto che nel 1693 devastò la Sicilia orientale, rase completamente al suolo la città, portando alla sua rifondazione in un altro luogo. Noto Antica non è molto distante dall'omonima cittadina moderna. La si può raggiungere comodamente con un automezzo proprio seguendo il nostro itinerario stradale. Avvicinandosi al sito lo spettacolo è mozzafiato: superata una stretta curva, una profonda vallata ci divide dalle vestigia dell'antica città, di cui si vedono ancora i resti delle mura medievali. Superato un piccolo ponticello che attraversa la vallata, si giunge nello spiazzo antistante la cosiddetta Porta della Montagna, l'ingresso della città antica. Sebbene al momento il portale sia ancora accessibile con gli automezzi, consigliamo di posteggiare li e proseguire a piedi per godersi pienamente il posto.Ci si puà limitare ad una breve passeggiata su una strada sterrata ma agevole oppure i più avventurosi potranno lanciarsi lungo i pendii della vallata alla ricerca dei posti più particolari e meno conosciuti. Una cosa è certa, sebbene allo stato attuale il sito risulti poco curato e valorizzato, ci si trova di fronte ad un posto veramente particolare in cui si alternano vestigia preistoriche, greche, bizantine, medievali. Accanto al nostro posteggio un cartellone ci indica la topografia del sito e le principali vestigia. Poco più su, in mezzo agli alberi, un'area attrezzata dove si potrà comodamente mangiare immersi nella natura. Poco oltre il cartello turistico possiamo notare una sorta di "binario" scavato nella tenera roccia calcarea, si tratta di tracce di carraie  ovvero i solchi lasciati fin dall'antichità dalle ruote dei carri che percorrevano quella via. Ma addentriamoci oltre entrando per la Porta della Montagna. Parte dei bastioni e delle difese ancora in piedi. Accanto all'ingresso una vasta sala ormai crollata serviva probabilmente per il corpo di guardia. Alla nostra destra invece noteremo dei grottoni, probabilmente utilizzati fin dall'epoca bizantina. Non si conosce con esattezza la storia di Noto Antica. Lungo la strada avremo già notato numerosi fori rettangolari che bucavano le pareti della vallata. Si tratta di tombe preistoriche, appartenenti alla prima età del bronzo. Anche in epoca greca vi fu un insediamento, l'antica Neas, secondo la leggenda fondata dal ribelle Ducezio. In epoca romana esisterà invece la città di Netum. Proseguendo lungo il sentiero, nella tenera roccia calcarea sono scavate delle fosse, si tratta di tombe di epoca greca. Da li, però, ciò che attira la nostra attenzione è un'imponente torre e delle mura (fig. 2). Si tratta delle vestigia del castello. Al momento è visitabile solamente dall'esterno in quanto sottoposto a scavi archeologici. I recenti scavi hanno portato alla luce particolari curiosi e interessanti quali le antiche carceri del castello e, soprattutto, decine di incisioni su pietra effettuate dai carcerati: scritte, croci, giochi, galeoni... Oltrepassato il castello si prosegue lungo la strada in terra battuta. A tratti vi sono resti di mura, a tratti ipogei, a volte resti di edifici. La strada che state percorrendo è l'antico corso della città, ai vostri lati si alternano chiese e palazzi nobiliari totalmente diruti e, in mezzo alla vegetazione e sotto terra, tutta la città medievale ancora da riportare alla luce. In mezzo alla folta vegetazione si alternano resti di muri e particolari architettonici in cui sono da riconoscere l'antico Ospedale di Santa Maria, ove si racconta che San Corrado Confalonieri si recasse dal proprio eremo per dar conforto agli ammalati. La Chiesa dei Gesuiti e il Palazzo Belludia. In mezzo alla vegetazione si riconoscono anche rovine ben più antiche, risalenti addirittura all'antica Neas: le mura ellenistiche ed i resti del Ginnasio. Al museo civico di Noto si conserva un'epigrafe proveniente da questo ginnasio in cui si cita una sorta di associazione sportiva legata al nome del re Ierone. La passeggiata per l'area di Noto Antica può durare diverse ore esplorando i sentieri laterali, addentrandosi nella vegetazione ed ammirando panorami mozzafiato delle vallate che la circondano. Se, una volta tornati alla vostra macchina non sarete ancora stanchi, potrete divertirvi ad esplorare i lati della strada che conducono alla Porta della Montagna. La parte bassa è "crivellata" di tombe preistoriche scavate nella roccia. Nella parte alta invece si trova un curioso ipogeo ebraico, la Grotta del Carciofo, il cui culto si riconosce per due candelabri a sette braccia scolpiti all'interno. Costituisce sicuramente una rarità nel patrimonio funerario medievale siciliano. Poco distante anche la Grotta delle Cento Bocche, una piccola catacomba paleocristiana con decine di tombe scavate nella roccia.

[Testo: S. Leggio © 2007 Hernes Archeologia & Turismo - E' vietata la riproduzione senza autorizzazione]



Consigli per la visita

Di seguito alcune indicazioni per programmare una visita :

     Annotazioni

La visita a Noto Antica costituisce una piacevole escursione fuori porta. Mantenendosi sul sentiero principale non necessitano particolari accorgimenti. Alcuni dei luoghi citati nell'articolo soprastante sono invece difficilmente raggiungibili ed è consigliabile un abbigliamento da trekking.

Da vedere

- La Porta della  Montagna - Il Castello Reale - L'Ospedale - La Chiesa del Collegio dei Gesuiti - Palazzo Belludia - La Chiesa di San Francesco - La Chiesa di San Nicolò - L'Eremo di Santa Maria della Provvidenza - Le mura ellenistiche ed il ginnasio - La Chiesa del Carmine - il Convento dei Cappuccini - La necropoli sicula - La grotta del carciofo - La grotta delle cento bocche

 

  Trasporti

Per raggiungere Noto Antica occorre un automezzo proprio. Nessun mezzo pubblico passa in quella zona. La strada è piuttosto stretta ed occorre procedere con cautela in quanto in alcuni punti occorre applicare il senso unico alternato. Non è possibile raggiungere il sito con grandi autobus.

Per raggiungere Noto Antica provenendo da Siracusa, uscire dall'uscita sud della città (rotonda di viale Paolo Orsi) imboccando la SS "Maremonti" in direzione di Canicattini Bagni. Percorrere la strada per intero, oltrepassando Canicattini Bagni e svoltando poi sulla SS 287 in direzione di Noto. Oltrapassata la piccola frazione di Villa Vela, svoltare a destra in direzione di Noto Antica e proseguire fino all'ingresso del sito.

  Visite guidate

Quanti desiderassero organizzare una visita guidata possono inviare una mail a info@hermes-sicily.com oppure telefonare al cell. 334.7699195 (Sig. Sebastiano)

 


 


 


PHOTOGALLERY

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Fig. 1 - Ruderi delle mura

Fig. 2 - Vestigia del castello

Fig. 3 - Particolari architettonici

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


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