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CASTELLUCCIO

[ photogallery | consigli per la visita | visite guidate | itinerario stradale ]

L'area archeologica di Castelluccio si trova tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide, poco distante dalla frazione di Testa dell'Acqua. Da un punto di vista archeologico, il sito è importantissimo in quanto da il nome all'intera "Facies Castellucciana" diffusa nella Sicilia sud orientale tra il XVIII ed il XV sec. a.C., un'epoca chiamata dagli studiosi prima età del bronzo in quanto la lega metallica era ancora poco diffusa. Il sito si spalanca quasi improvviso davanti a noi scendendo i tornanti che portano al piccolo borgo di Castelluccio. Un pianoro conteneva il villaggio e lungo le fiancate ripide di Cava della Signora era localizzata la necropoli. Oggi, purtroppo, il sito è in stato di abbandono e solamente ai più avventurosi ed interessati è consigliata una visita, magari con una buon manuale o una guida locale in grado di dare un nome ai pochi resti che emergono tra le erbacce. Due cancelli danno l'ingresso a dei sentieri che portano alla necropoli ed ai resti dell'abitato. Sul lato della strada, uno slargo permette di posteggiare gli automezzi. Prendendo il sentiero di fronte allo slargo, si attraversa un piccolo pianoro e sulla destra si intravedono i resti di una recinzione. Qui, negli ultimi decenni, gli archeologi hanno individuato i resti del villaggio. Il primo scavatore di Castelluccio fu infatti l'archeologo Paolo Orsi, alla fine dell' '800. Questi si limitò però alla sola necropoli. All'interno della recinzione, con un po' di difficoltà si intravedono le tracce delle fondazioni di capanne circolari. Le abitazioni erano fatte di materiali deperibili per cui non ne è rimasto quasi nulla. Durante gli scavi fu individuato anche lo scarico del villaggio dal quale emerse tantissima ceramica oggi conservata al museo regionale Paolo Orsi di Siracusa. Proseguendo lungo il sentiero ci si inerpica su un piccolo sperone roccioso. Qui diviene sempre più difficoltoso avanzare ma anche "leggere" il sito. Su tale sperone si impiantò infatti una fortezza di epoca medievale i cui resti si incrociano con quelli del villaggio preistorico. Guardandosi intorno si notano ovunque blocchi di calcare lavorati, forati o intagliati per funzioni specifiche. Nella parte sommitale dello sperone, gli archeologi hanno individuato una larga ed interessantissima area preistorica scavata nella roccia. L'ipotesi più probabile è che si trattasse di un'area sacra. Raggiungendo il limitare ovest dello sperone si fanno più evidenti i resti del castello: mura, resti di torri, scalette e un portale pericolante richiamano quest'epoca storica. Da li si può intraprendere la strada del ritorno dall'altro versante, quello che da su Cava della Signora (fig. 1). In questo modo si fiancheggia la necropoli che ha restituito ricchi corredi dando anche indizio della stratificazione sociale presente nel villaggio. In particolar modo la cosidetta "Tomba del Principe" (fig. 3 e 4) ha un aspetto imponente grazie ai quattro pilastri scavati nella roccia (oggi ne rimangono solo tre) che adornano il prospetto. La tipologia tombale castellucciana è quella a "grotticella artificiale". Le tombe sono scavate direttamente nella roccia calcarea formando una sorta di grotta dal tetto piano. Un piccolo ingresso quadrangolare da l'accesso al vano funebre. L'ingresso era chiuso da dei lastroni litici. Paolo Orsi ne individuò alcuni particolarmente belli in quanto adornati con motivi a spirale in rilievo. Oggi, questi, costituiscono uno dei pezzi forti del museo Paolo Orsi. Da qui, in breve tempo si ritorna sulla strada asfaltata. Tracce sepolcrali vi sono anche su altri lati della montagna. Tornando al punto di partenza è ancora possibile visitare la poco distante Grotta dei Santi di Castelluccio o il borgo.


(testo di Sebastiano Leggio)*


* Il testo di questa pagina è liberamente ripubblicabile a patto di mantenere la citazione dell'autore ed il link a questo sito



Consigli per la visita

Di seguito alcune indicazioni per programmare una visita a Castelluccio:

     Annotazioni

Attenzione, allo stato attuale, il sito risulta in stato di abbandono per cui è visitabile soltanto con qualche difficoltà. E' altamente consigliabile indossare pantaloni lunghi e scarpe comode chiuse (ad es. da trekking) a causa delle erbacce. Date le temperature il periodo migliore è in primavera o autunno. In estate è praticamente indispensabile un cappellino per ripararsi dal sole e una bottiglia d'acqua. Il dislivello non è grande (circa 50 m tra il pianoro e l'acropoli) ma in alcuni punti piuttosto ripido ed in ogni caso il sentiero in più punti risulta cancellato.

  Trasporti

Il modo più agevole per raggiungere Castelluccio è con un automezzo proprio. Non vi sono mezzi pubblici che portano in quella zona. Il sito è raggiungibile con macchina o minibus mentre grossi autobus troverebbero difficoltà. Non vi è un posteggio ma di fronte all'ingresso del sito, uno slargo sterrato permette di posizionare la macchina. E' possibile contattarci per organizzare visite guidate con la prenotazione di un servizio minibus o fuoristrada esterno. Di seguito è possibile visionare la mappa stradale tramite il programma Google Maps (tm).

  Visite guidate

E' possibile organizzare una visita al sito con una guida esperta di archeologia. Questa può anche essere integrata con una successiva visita al museo archeologico. Il sito è interessante in particolar modo per studenti e appassionati di archeologia in quanto inerente una delle culture della prima età del bronzo siciliano. La zona è molto bella anche da un punto di vista naturalistico essendo immersa in aree boschive protette. Poco distante è possibile visitare anche la Grotta dei Santi con affreschi di epoca bizantina ed il borgo di Castelluccio.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere un'e-mail a  info@hermes-sicily.com oppure telefonare al numero  +39 334 7699195 (Sig. Sebastiano). Contatti sono possibili anche tramite Skype in modalità chat (cercare ID "archeoseby").
 


Itinerario Stradale

Per rintracciare la posizione esatta del sito è possibile consultare la mappa sottostante realizzata con Google Maps (tm)

 

 


PHOTOGALLERY

vai alla galleria completa ->

Fig. 1 - Veduta della Cava della Signora

Fig. 2 - Tomba a grotticella artificiale

Fig. 3 - Tomba del principe

Fig. 4 - Tomba del principe

SERVIZI FOTOGRAFICI

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