Escursioni guidate alla riserva naturale di Cavagrande del Cassibile

La riserva naturale di Cavagrande del Cassibile è una delle più belle e celebri aree naturalistiche protette della provincia di Siracusa, celebre anche per gli incantevoli laghetti di Avola. La riserva di Cavagrande si trova a sud del capoluogo, a pochi chilometri dal paese di Avola. Istituita nel 1990, questo parco naturale si estende per quasi 2700 ettari. Cavagrande con i suoi panorami selvaggi ben rappresenta il tipico paesaggio del sudest siciliano con il tavolato calcareo dei monti Iblei, tagliato da una serie di cave, non realizzate artificialmente ma veri e propri canyon scavati dai corsi d'acqua che li attraversano. Cavagrande è il più grande e suggestivo tra i canyon dei monti Iblei, grazie anche alle sue imponenti pareti rocciose a strapiombo che in alcuni punti raggiungono l'altezza di 500m e grazie soprattutto alle incantevoli vedute dei piccoli laghetti che il fiume Cassibile forma in più punti della cava. Oggigiorno la cava, di proprietà della regione siciliana, è fruibile al pubblico e tantissimi visitatori vi si recano in tutte le stagioni per godere della bellezza dei suoi sentieri naturalistici o per cercare refrigerio al bordo del fiume.

La galleria regionale di Palazzo Bellomo è il museo di arte medievale e moderna di Siracusa. La galleria è ubicata sull'isola Galleria Bellomo: Cortile degli stemmidi Ortigia, il centro storico della città, a pochi passi dalla centrale Piazza Duomo e dalla leggendaria Fonte Aretusa. Inaugurato agli inizi del XX secolo, il museo Bellomo vanta oggi un'esposizione permanente di circa 270 opere d'arte, principalmente dipinti e sculture, che spaziano dal periodo paleocristiano e bizantino fino al XIX secolo. In questo modo il Bellomo ben si integra con il secondo grande museo regionale cittadino, il museo archeologico "Paolo Orsi", che offre invece una panoramica sull'arte e sulla storia siciliana dalla preistoria all'epoca romana e paleocristiana. All'espozione permanente si vanno ad aggiungere mostre tematiche temporanee che vengono organizzate nella sede centrale e nelle due sedi distaccate, i magazzini di torre dell'aquila, vicino al lungomare della "marina" e la SAC, dedicata in particolar modo all'arte contemporanea. Purtroppo il turista frettoloso, solo di passaggio a Siracusa, sovente salta questo interessante museo, indeciso su cosa privilegiare nella ricca offerta monumentale e culturale di Siracusa. Ma nel girovagare tra i vicoli di Ortigia sicuramente il Bellomo, imponente nella sua facciata Sveva ed elegante nel suo cortiletto catalano, merita una visita. Anche alla Galleria Bellomo come in qualsiasi altro museo del mondo non è possibile o comunque corretto fare una "classifica" o un "best of" delle opere più belle in quanto i fattori che entrerebbero in gioco sono troppi e variegati. Per chi non ha mai visitato la galleria e medita di farlo abbiamo però ugualmente pensato ad un piccolo articolo con una nostra personalissima proposta delle opere che maggiormente ci hanno colpito nel corso delle nostre visite e che pertanto vi raccomandiamo di non perdere passeggiando tra le sale espositive. Cominciamo allora la nostra piccola carrellata.

La tradizionale tomba di ArchimedeArchimede, il famoso fisico, matematico e inventore vissuto nel III sec. a.C. era Greco ma un Greco nato nella più potente delle colonie d'occidente, Siracusa. Ancora oggi molti dei turisti che partecipano alle nostre visite guidate ci chiedono notizie sulla vita di questo genio universalmente riconosciuto e diventato celebre anche grazie a storie e leggende che lo riguardano. Chi non conosce la sua esclamazione "Eureka", detta nel momento in cui la soluzione di un problema fisico si affacciò alla sua mente e che lo vide saltar fuori nudo e felicissimo da una vasca colma d'acqua? E poi ancora chi non ha sentito raccontare la storia degli specchi ustori che Archimede avrebbe inventato per dar fuoco alle navi romani che assediavano la città di Siracusa?. Dopo aver sentito i racconti delle nostre guide sugli studi e sulle gesta di Archimede, molti dei partecipanti ai nostri tour guidati ci chiedono anche dove si trovi la tomba del famoso inventore siracusano. In realtà la domanda è tutt'altro che banale anche perchè varie guide turistiche cartacee e cartelli indicano in città la "tomba di Archimede". Il luogo indicato si trova all'interno del parco della Neapolis, l'area archeologica più importante e visitata della città. Qui, al limitare dell'area del parco, in un'area che non è abitualmente aperta al pubblico ma che è visitabile in occasione di eventi speciali, si trova, scavata nella roccia, una tomba monumentale, adornata dan un timpano triangolare e dai resti di due colonnine. Fortunatamente,  sebbene questa parte del parco della Neapolis non sia sempre accessibile, questo monumento archeologico è visibile anche dalla recinzione esterna, sul versante di viale Teracati. Per quanto questo luogo monumentale possa colpire l'immaginario di chi visita Siracusa sulle tracce di Archimede, ci preme però dire che si tratta di una "falsa tomba di Archimede" che solo la tradizione cittadina lega al famoso inventore. Probabilmente questo legame è nato dal timpano decorato nella parte superiore della tomba che ben si sposava con quanto raccontato dagli storici antichi che ricordavano che sulla tomba di Archimede erano stati posti un triangolo e una sfera per omaggiare i suoi studi di geometria. Gli scavi archeologici effettuati nel XX secolo hanno però datato questa tomba ad un'epoca successiva a quella di Archimede, identificandola piuttosto come un colombario romano.

Chiesa paleocristiana di San Pietro in Ortigia (Siracusa)Ortigia è una piccola isola sulla quale si colloca il centro storico di Siracusa. Una passeggiata tra i suoi monumenti, i vicoli pittoreschi e lo splendido lungomare, è una tappa d'obblico per chi visita la città di Archimede. Molto spesso però si rischia erroneamente di programmare troppo poco tempo per la visita di Ortigia, concentrandosi soltanto sull'area di Piazza Duomo e della Fonte Aretusa e perdendo il fascino dei piccoli vicoli meno affollati dai turisti e dei diversi rioni, ognuno con le sue peculiarità. La Giudecca, la Graziella, la Spirduta sono alcuni di questi angoli di Ortigia che meritano di essere goduti con uno "slow tour" che consenta di apprezzarne l'incanto ma anche i tanti monumenti nascosti. Proprio al limitare tra la Graziella e la Spirduta, ad esempio, è possibile ammirare alcuni monumenti spesso al di fuori degli itinerari più frettolosi: Palazzo Montalto e la chiesetta di San Pietro intra moenia, la più antica chiesa siracusana.

La chiesa paleocristiana di San Pietro

Questa piccola chiesa dalla lunghissima storia è segnalata sulle mappe turistiche ma, purtroppo, è spesso, per ragioni di tempo, al di fuori degli itinerari di visita dei grandi tour operator che programmano solo una rapida visita al centro storico di Siracusa.